Alla scoperta del Barocchetto

Per il Classic Monday di oggi vogliamo proporvi una grande cassettiera con alzata, proveniente dall’Emilia. Realizzata nel XVIII secolo, il mobile è espressione del gusto barocchetto dell’epoca.

La silhouette è infatti caratteristicamente mossa e bombata sia sul fronte che sui fianchi, questi ultimi ad aprire verso la parte posteriore, creando un ulteriore senso di dinamicità, tanto ricercata in quegli anni. Anche i piedini che la sorreggono sono mossi, così come la fascia inferiore che è sagomata.

Assolutamente notevole è il corpo superiore della cassettiera, nel proseguo delle linee morbide e mosse che la caratterizzano.

L’alzata presenta infatti un basamento a gola nel quale si trovano, sul fronte, un cassetto e un tiretto. Molto interessante è la parte superiore, che ha però subito vari restauri. Con vetri sul fronte e sui fianchi, anticamente fungeva da teca porta statua, in origine apribile solamente con un’anta posta sulla parte posteriore, attraverso la quale si accedeva al vano per poter esporre la scultura. Ha però subito alcune modifiche nel XIX, con l’aggiunta di un pannello in legno sul fondo a chiudere l’apertura. Nella parte anteriore è stata invece ricavata un’antina ed è stato aggiunto anche il ripiano interno.

L’alta qualità di questo mobile è apprezzabile anche per i materiali usati e la definizione dei particolari. Gli interni sono in pioppo, tra le essenze più diffuse in Emilia per le parti costruttive; è inoltre interamente impiallacciata in radica di acero con bordure in radica di noce.

Grande attenzione anche ai dettagli, in particolare nelle prese a pendenti e nelle bocchette delle serrature in bronzo.

Queste ultime in particolare sono lavorate a creare degli stemmi, raffiguranti una coppia di leoni rampanti affrontati e sovrastati da un’aquila bicipite con corona imperiale. Pur non essendo riconducibile a una particolare casata, certamente gli animali sono espressione di forza e regalità, certamente dunque riferibili a una famiglia nobile e potente.

Mobile ricercato sia nei materiali che nelle forme, facendone un arredo di alto pregio, diventa una duplice testimonianza di storia, sia per il gusto del XVIII secolo che manifesta, sia per le modifiche che ha subito.

Ancora una volta abbiamo infatti un esempio di come, soprattutto nel corso dell’Ottocento, i mobili venissero restaurati e modificati, in base alle necessità del momento.

Quello che era un vano adibito a teca espositiva viene trasformato, per creare un contenitore certamente più funzionale a contenere oggetti dalle dimensioni più ridotte.