Un mix di stili in una panca del XVIII secolo

Oggi il nostro Classic Monday ha come protagonista una panca di produzione centro italiana, come testimonia anche l’impiego dell’abete e del tiglio, realizzata nella seconda metà del XVIII secolo.

Molto interessante sia come arredo sia perché, ancora una volta, ci offre la possibilità di analizzare i dettagli per mostrare come le differenti correnti stilistiche continuino a influenzarsi l’una con l’altra.

Panca che vede il mix di stili Neoclassico e Barocchetto

La nostra panca, infatti, vede il compenetrarsi sia del gusto barocchetto che di quello successivo neoclassico.

Come già più volte abbiamo ricordato, sono proprio i particolari espressione dello stile più tardo, quelli che ci forniscono le informazioni utili alla datazione. Nel nostro caso, infatti, alcune caratteristiche sono espressione ancora del gusto barocchetto. In particolare le forme mosse e terminanti in riccioli dei braccioli, così come le traverse e la fascia inferiore sagomate rimandano al barocchetto. Anche i motivi ornamentali realizzati sulla fascia inferiore, degli intagli fogliacei, rimandano al medesimo gusto, con la rappresentazione delle volute fitomorfe considerate estremamente decorative.

Un particolare però tradisce la reale epoca di provenienza della panca. Il gusto neoclassico si presenta pienamente nelle gambe che la sorreggono.

Qui le forme mosse e terminanti a ricciolo diffuse e apprezzate con il barocchetto lasciano posto a forme più squadrate. La panca è infatti sorretta da gambe tronco-piramidali, connesse alla fascia inferiore da un dado di raccordo. Questa tipologia è tipicamente espressione dello stile diffusosi nella seconda metà del XVIII secolo, così come la decorazione che le caratterizza. Le gambe sono infatti intagliate con motivi a candelabra, mentre il dado con roselline.

Anche la scelta della rifinitura è espressione del gusto neoclassico. A eccezione della seduta imbottita, la panca è interamente laccata, mentre le parti intagliate e le cornicette sono dorate a mecca (una particolare modalità di doratura, come vi abbiamo già raccontato qui).

Arredo di grande prestigio e valore, la nostra panca è una curiosa scoperta, che ancora una volta dimostra come nella storia dell’arte e del mobile, gli stili non si succedano semplicemente l’un l’altro, ma continuino a influenzarsi in un continuo gioco di mescolanze.