Una credenza che dialoga con il passato

Dopo la pausa pasquale eccoci tornati con la nostra rubrica del lunedì, che propone ogni settimana un diverso prodotto di antiquariato.

Credenza Neorinascimento, protagonista del Classic Monday n°52

La nostra protagonista di oggi è una scenografica e imponente credenza in stile neorinascimento. Realizzata agli inizi del XX secolo, è sorretta da piedini a mensola e nella parte inferiore presenta due ante pannellate inquadrate tra due semi-colonne che sorreggono la fascia sottopiano, nella quale si trovano altri due cassetti. Sopra il piano poggia un’alzata con un grande vano a giorno con il fondo pannellato, sopra il quale si trova una fascia con tre cassetti e una mensola. La struttura termina con una ricercata cimasa architettonica dal fronte spezzato.

Il gusto neorinascimentale trova pienamente riscontro nelle decorazioni che ornano il mobile.

Se le parti intagliate, come la balaustra, le volute fogliacee e gli elementi torniti della cimasa, così come le maniglie dei cassetti, dalla forma di protomi, sono di gusto ancora pienamente eclettico di fine Ottocento, ben diverso è il discorso che deve essere fatto per gli intarsi.

La credenza è infatti interamente ornata con intarsi di gusto rinascimentale, con candelabre, motivi fitomorfi e floreali. Alcune di queste riserve intarsiate sono, però, del tutto particolari in quanto caratterizzate dal recupero di antichi intarsi neoclassici. Gli intarsi dei due cassetti sul fronte e i fianchi sono infatti costituiti da pannelli provenienti da un antico mobile della seconda metà del Settecento. Probabilmente si tratta proprio del fronte di cassetti e dei fianchi di un comò o un cassettone neoclassico.

Certamente il reimpiego di parti più antiche non è inusuale nella storia dell’arte.

Già in epoca rinascimentale non è insolito trovare opere nelle quali sono integrati manufatti antichi, classici o medievali. Questa pratica si ritrova anche nei secoli successivi, come, ad esempio, nel riutilizzo di antichi marmi recuperati dagli scavi e reimpiegati nella realizzazione dei piani di consolles e cassettoni.

L’impiego di parti antiche assume una valenza di pregio, nell’integrazione con il nuovo e nel continuo dialogo tra le due parti.

Esempio di Reimpiego nella storia dell'arte
Fusti di colonna in marmi colorati e capitelli di varia forma e di varie epoche reimpiegati nel colonnato della Grande moschea di Kairouan