Piccolo Stipo Grande Arredo

Nel Classic di oggi vi presentiamo un piccolo Stipo appartenente alla produzione napoletana, risalente al primo quarto del XVII secolo.

Stipo, classic monday

Lo Stipo, molto diffuso in quest’area, si caratterizza per essere in ebano o legno ebanizzato, dunque un’essenza dai toni scuri, a creare contrasto con gli intarsi in osso e avorio.

Questi sono ulteriormente impreziositi da incisioni, che possono essere puramente decorative, come festoni fogliacei e greche, ma anche paesaggi e ancora allegorie. In particolare queste ultime possono essere legate alla committenza o essere portatrici di messaggi spesso ermetici.

Lo stipo qui in esame presenta sul fronte due ante (in origine un’unica anta a calatoia), che danno accesso alla parte interna, dove vi sono tre cassetti laterali che inquadrano un’anta che cela un vano e due piccoli cassetti.

Nella parte inferiore c’è invece un unico cassetto, il cui fronte simula invece che ce ne siano tre dalle dimensioni ridotte. I fianchi sono in ebano con filettature in avorio, mentre il piano superiore è in legno ebanizzato e decorato sempre con filettature in avorio.

Gli interni sono in abete.

Stipo Classic Monday 62

Come già abbiamo accennato essere consuetudine per questi manufatti, lo stipo è interamente intarsiato con riserve in avorio inciso. Nella parte interna, una greca a nastro corre tra i cassettini, il cui fronte è decorato con paesaggi abitati da viandanti o nei quali si svolgono scene di battaglia.

Non riconducibili direttamente a luoghi o episodi reali, queste scene sono rappresentare per richiamare un paesaggio campestre e cavalleresco molto apprezzato non solo all’epoca, ma anche nei secoli successivi.

Sull’anta centrale è invece rappresentata una donna con un seno scoperto e una cornucopia straripante di fiori e frutti, probabilmente allegoria dell’Abbondanza. Certamente questa allegoria richiama un buon auspicio per la famiglia proprietaria.

Anche le ante laterali sono intarsiate con riserve in avorio con greche e festoni fogliacei e figure femminili.

Su una è rappresentata una santa martire con la palma e una colonna, presumibilmente santa Bibiana. Sull’altra si nota una figura femminile che trattiene un’ancora, allegoria della speranza cristiana.

Curiosa è la parte interna delle ante. Anche qui sono infatti presenti delle figure femminili incise su riserve in avorio, frutto di un riadattamento. Provengono infatti da uno stipo coevo, ma realizzato da una bottega differente, come dimostra il differente sapore del disegno. Sono state presumibilmente inserite nel XIX secolo durante la trasformazione dell’anta unica in due ante.

Si tratta dunque di uno stipo esempio di una produzione tipica dell’Italia meridionale, ma allo stesso tempo testimonianza del riadattamento e del recupero, in base alle diverse esigenze e ai continui cambiamenti estetici.