Consolle a confronto

Nel Classic Monday di oggi vogliamo presentarvi, confrontandoli tra loro, due arredi appartenenti alla stessa tipologia, ma molto diversi tra loro.

Si tratta di due consolle, termine per indicare dei particolari tavoli da parete, mobili più di rappresentanza che funzionali, spesso sormontati da imponenti specchiere o usate come appoggio per oggetti decorativi. Le nostre due consolle sono entrambe risalenti al XIX secolo, anche se a momenti storici e aree geografiche differenti.

La prima tra le due, cronologicamente parlando, si tratta di una consolle Luigi Filippo.

Consolle Napoletana Luigi Filippo

Sorretta da quattro montanti mossi e intagliati con piedi a ricciolo, connessi tra loro da traverse con un pianetto centrale, sul quale si trova un elemento floreale intagliato. La decorazione ricorre anche sul grembiale del fronte, dove si trovano motivi fitomorfi sempre intagliati. L’uso del lastrone di mogano per impiallacciare il mobile, dalle caratteristiche sfumature cangianti rossastre e le gambe con una mossa molto accentuata, ne denotano chiaramente la produzione napoletana, nella quale si ritrovano di frequente queste caratteristiche stilistiche. Questa essenza era infatti particolarmente apprezzata e impiegata nel napoletano, per l’effetto di ricchezza e iridescenza ai riverberi di luce tipica di questa essenza.

La seconda consolle mostra invece un gusto più tardo oramai spostato verso la fine del secolo, definito umbertino.

Consolle Umbertina

Anche in questo caso l’appellativo deriva dal nome del sovrano sotto il cui regno si affermò e diffuse questa tipologia stilistica. Nonostante la struttura e l’impostazione siano alquanto simili alla precedente, ben diverso è lo sviluppo delle forme e della decorazione. Differenze sono ravvisabili già nei montanti, anch’essi mossi, ma nei quali la bombatura è certamente meno pronunciata. Pure qui sono presenti traverse a “X”; il punto di connessione è però occupato da un elemento centrale dalla forma a cuspide, caratteristica propria dello stile umbertino. L’ornamentazione sul grembiale si è modificata: gli intagli dal richiamo vegetale sono stati sostituiti da cornicette sagomate.

Anche il materiale è indicativo della provenienza di questa consolle. Non più di produzione partenopea, ma lombarda, area nella quale si predilige l’uso del noce, certamente anche in funzione della sua maggiore reperibilità.

Interessante dunque poter vedere come consolle molto simili, sia nelle forme che nelle dimensioni e realizzate a non molti anni di distanza, riflettano gusti così differenti, certamente frutto anche della considerevole distanza di produzione.