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Regali di Natale vintage e second-hand: una piccola guida e consigli pratici per gli acquisti.

Il trend del vintage e del seconda mano è in costante e rapida espansione. C’è chi compra di seconda mano perché vuole scovare tesori unici, chi lo fa per motivi economici, chi lo fa per alimentare l’economia circolare… E chi per tutti questi motivi insieme.

Però, però… Seppure tanti si stanno aprendo a questo mondo, non tutti sono ancora pronti a indossare qualcosa che sia “pre-loved”. Per cui un regalo di seconda mano potrebbe essere tanto apprezzato quanto accettato con diffidenza.

Ecco perciò una rapida e utile guida per indirizzarsi nella scelta del regalo vintage perfetto!

Parte 1: A CHI?

Secondo noi le categorie di persone a cui proporre regali vintage e seconda mano sono tre, e noi vi proponiamo altrettanti consigli!

  1. Regali per qualcuno che è già solito acquistare di seconda mano: via libera! Saprà apprezzare il vostro regalo vintage anche senza troppe spiegazioni! Occhio, però, a capi “sensibili” come le scarpe: anche i più fedeli “vintage lovers” nutrono spesso diffidenza nei confronti delle calzature… Vi consigliamo di indagare la loro opinione al riguardo, per evitare piccoli fallimenti!
  2. Regali per qualcuno che non si capisce ancora da che parte sta: quell’amico o amica che vi segue nei vostri giri di perlustrazione tra bancarelle e negozi vintage ma che non si decide a partire con acquisti di seconda mano… Beh in questo caso potete assolutamente provarci, facendo attenzione a qualsiasi minuscolo difetto che il capo, essendo usato, potrebbe avere. Per i veri addicted le piccole imperfezioni non sono problemi (esiste la sarta, come la coloreria o i patch) ma per un poco convinto potrebbero essere gli elementi che fanno spostare l’ago della bilancia.
  3. Regali per qualcuno che proprio no: eh si ci sono, sono intorno a noi! Scherzi a parte se sapete che una persona non ama indossare un capo “pre-loved” è inutile insistere. Una buona alternativa, e sicuramente più sostenibile che l’acquisto di un capo nuovo, è il “new old stock”: fondi di magazzino più o meno recenti, mai indossati!

Parte 2: COSA?

Ebbene sì, andare il più possibile sul sicuro è molto importante, soprattutto per quanto riguarda la taglia, perché per loro natura i capi “pre-loved” sono quasi sempre capi unici.

Ecco tre categorie merceologiche che ci sentiamo di consigliarvi:

  1. Top: maglioni, camicette, cardigan, t-shirts, gilet… Molte di queste categorie merceologiche consentono un certo agio nelle taglie. Senza considerare come vi facilitano quelle persone che per stile personale portano capi di qualche taglia più grande. In generale, eccezion fatta per blazer o capi più formali che devono cadere “a pennello”, se siete in dubbio meglio scegliere una taglia in più che una in meno.
  2. Accessori: qua la taglia non conta, per cui è un’ottima scelta se si hanno grossi dubbi su quale taglia indossi la persona a cui vogliamo fare un regalo. Bisogna solo imbroccare lo stile, ma chi non risica non rosica!
  3. Pantaloni, gonne, cappotti: via libera a gonne e pantaloni morbidi o con elastico in vita… Per tutto il resto vi consigliamo di prendere le misure! Se la persona a cui volete fare il regalo abita con voi, potete rubarle qualcosa di simile e confrontarlo con un capo direttamente in negozio, oppure aiutatevi con un metro!

Parte 3: COME?

A questo punto avrete già, ne siamo sicuri, tutti i regali fatti e finiti, nascosti nei meandri dei vostri armadi…

La domanda ora è: come presentarli?

  1. Se la persona a cui fate il regalo è un “freak” della sostenibilità: via libera a carta da giornale o riviste che avete in casa… O addirittura artistici patchwork ricavati da vecchia carta da regalo che avrete sicuramente conservato dagli anni precedenti.
  2. Se invece è quella persona che un po’ ama il vintage, un po’ non ne è del tutto convinta: fatela sciogliere con un pacchettino degno di una boutique di lusso. Meglio che il feeling che se ne abbia sia il meno “artigianale” possibile e il più “professional“ che riuscite, così la convincerete definitivamente ad abbandonare acquisti di fast fashion e simili ;).
  3. In entrambi i casi: vi consigliamo di allegare un bel bigliettino che spieghi il perché avete scelto un capo “pre-loved”, e perché proprio quello. Il bello del vintage è che si porta dietro una storia e beh, quale migliore occasione per raccontare la vostra!

Sperando che questi consigli vi siano stati utili per fare chiarezza, infondere coraggio o anche solo rinforzare la vostra abitudine al regalo di seconda mano, non ci resta che invitarvi nei nostri negozi che sono:

Un caro saluto e un augurio un po’ in anticipo per un Natale sereno e, ovviamente, vintage.

Paola
Penso che gli abiti dicano tanto di noi: ci mostrano e ci nascondono al tempo stesso. Mi piace poi la sfida di un guardaroba all'insegna del riuso con cui giocare e poter mischiare storie diverse ed uniche.

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