Milano, l’Opera, la Scala… ed è subito magia

Può capitare che in una casa di Palermo sonnecchi un pezzetto di storia milanese.

Libretti d’opera d’altri tempi raccontano di frequentazioni di quella Scala raccontata dal giovane ed entusiasta Stendhal all’inizio dell’ottocento: opere famose o dimenticate rappresentate nella stagione autunnale o al Carnevale, prime assolute o repliche, con la lista degli interpreti, con una Malibran circondata da nomi di tenori o soprani ormai sconosciuti.
La tradizione familiare parla di una bisnonna partita da Milano per trasferirsi in Sicilia, di un amore grande per la musica che fa mettere nel baule questi libretti a ricordo di serate magiche vissute nel grande teatro milanese.

L’interno del Teatro alla Scala di Milano visto dal loggione, foto Ansa

Una magia che ogni anno si ripropone nel grande rito collettivo della Prima di Sant’Ambrogio.

Occasione semplicemente mondana per alcuni, inaugurazione di un nuovo anno di passione ed entusiasmi per altri. L’esperienza delle lunghe ore di coda nell’attesa dell’apertura del mitico loggione resta un’esperienza indimenticabile per chi l’ha provata: interminabili dibattiti sull’interpretazione di quell’aria famosa che presto risuonerà in sala, sulla tenuta della voce di quel tenore, su quel si bemolle che nella replica precedente non era stato preso bene, per arrivare, nel racconto dei più anziani, invidiatissimi, all’inevitabile “Ma la Callas….”

Proprio la Callas, insieme a tanti altri mitici interpreti, cantanti e direttori, aspetterà gli appassionati in un evento che la nostra libreria di Milano vuole offrire in occasione della prima della Tosca del prossimo 7 Dicembre.

Centinaia di saggi, libri fotografici, biografie, dedicati alla Scala, alla sua storia, alla storia dell’opera e alla musica classica in generale.
E in mezzo a tutto questo 50 piccoli libretti, un po’ sgualciti, che ci riportano nella Scala della fine del ‘700 o degli anni del Risorgimento.
Un’occasione unica per celebrare un evento centrale nella vita culturale milanese di oggi accompagnati dal profumo dei palchi di una Milano che non c’è più.