AntiquariatoDizionario dell'antiquariato

Il dizionario dell’antiquariato – Doratura

doratura

La parola di oggi è: doratura. Scopriamo cos’è e quali sono le tecniche migliori per ottenere una doratura perfetta. 

Cos’è la doratura?

La doratura è una tecnica di decorazione ornamentale. Fin dall’antichità veniva usata per dorare oggetti di metallo meno nobile, strutture architettoniche di marmo o di legno, mobili interi o parte di questi. 

Come si fa?

Nel corso dei secoli si sono sviluppate diverse tecniche per dorare gli oggetti. Proviamo ad elencare le più utilizzate per darvi una panoramica generale. 

La più antica è la “doratura a placca”. Questa consiste nel saldare, grazie al calore o alla pressione meccanica, delle sottili lamine d’oro alla superficie da dorare. 

Intorno al 2700 a.C. fu introdotta una tecnica meno costosa: la “doratura a foglia”. Già dal nome si può capire che venivano utilizzate delle foglie d’oro (sottilissime lamine) e venivano applicate con due diversi tipi di colla. La scelta era condizionata dai tempi, dai luoghi e dal tipo di oggetto da dorare. La “doratura a foglia” fu molto apprezzata e per questo si diffuse molto velocemente. Non veniva utilizzata solo per decorare i mobili ma anche per dorare il fondo delle tavole dei pittori (i famosi fondi d’oro).

Un’altra tecnica antica di doratura è quella “a freddo”; si bruciano degli stracci imbevuti con soluzioni d’oro in acquaragia e si strofinano sull’oggetto da dorare.

Dall’antichità è usata anche la “doratura a fuoco”. È principalmente impiegata per le superfici metalliche; si riveste l’oggetto di un’amalgama d’oro e mercurio (o un altro metallo) e grazie al calore di fa evaporare tutto ciò che non è oro.

Tutte queste informazioni sono arrivate a noi grazie al lavoro di Cennino Cennini, Plinio e il Vasari.

La doratura di mobili e cornici

Abbiamo deciso di dedicare un piccolo approfondimento sulla doratura di mobili e cornici poichè ci interessa da più vicino. 

La doratura di superfici di legno inizia già ad essere praticata nel Medioevo. In Italia si inizia ad utilizzarla nel periodo gotico e raggiunge l’apice nel Barocco. In Francia, invece, i primi mobili dorati risalgono allo stile di Luigi XIV e continuano fino al regno di Luigi XVI. 

La doratura dei mobili si esegue applicando una sottilissima foglia d’oro. Questa può essere attaccata con due tecniche diverse: “ad olio” e “ad acqua”. Le due si distinguono nella preparazione della superficie da dorare. Nella tecnica “ad olio” si usa una biacca a base d’olio, mentre in quella “ad acqua” una a base di gesso.

La tecnica “ad olio” era nel complesso più semplice ma poteva essere solo lucidata con un panno e non consentiva la brunitura (cosa che invece si poteva fare con la tecnica “ad acqua”).

Per creare dei riflessi sulla superficie del mobile alcune parti potevano essere imbrunite o lasciate opache

Un esempio

Oggi per spiegarvi meglio questa tecnica di decorazione abbiamo deciso di mostrarvi più oggetti presenti nel nostro magazzino di antiquariato

Il primo è un ritratto femminile presentato in una cornice dorata coeva. Il secondo è un cartagloria in bronzo dorato e, infine, una coppia di sedie in stile Rococò che presentano una doppia doratura lucida e opaca


Se volete scoprire tutti gli altri oggetti antichi dorati presenti nel nostro magazzino, non vi resta che venirci a trovare. Vi aspettiamo!

Arianna
Amo l'arte. Ho fatto ingegneria gestionale.

    Potrebbe piacerti anche

    Di più su:Antiquariato