Vintage

La Cravatta: origini, nodi & qualche consiglio

Primo appuntamento vintage dedicato alla moda uomo con la protagonista indiscussa del guardaroba maschile

Facciamo un passo indietro e scopriamo le origini di questo amatissimo accessorio.

Un sobrio Luigi XIV con cravatta-foulard

Nonostante siano in molti a rivendicare la paternità dell’invenzione della cravatta moderna, l’ipotesi più accreditata vede i croati come primi ideatori.
Ad avvalorare questa teoria è la stessa etimologia della parola: cravatta deriva dal francese “cravate”, una francesizzazione di “hrvat” che significa appunto croato.
Nel diciassettesimo secolo i mercenari croati che combattevano a fianco dell’esercito francese durante la guerra dei trent’anni indossavano questo particolare accessorio per riparare la gola dal freddo.


Non passarono inosservati: il Re Sole in persona, che all’epoca aveva solo 7 anni, si ispirò alla cravatta dei croati (declinandola in maniera raffinatissima) e lanciò una vera e propria moda.
Da quel momento in poi l’uso della cravatta divenne tassativo per ogni uomo rispettabile, imponendosi nei secoli come un vero e proprio status-symbol.

Ad oggi la moda sembra farsi sempre più casual ed informale relegando cravatte, cappelli, guanti ed altri accessori (una volta essenziali) a vezzi da dandy o complementi da indossare esclusivamente in occasioni importanti. È innegabile però che un uomo che indossa una bella cravatta ha una marcia in più: esprime immediatamente rispettabilità, serietà ed eleganza.

Seguendo dei piccoli accorgimenti si può ancora portare la cravatta nella quotidianità senza risultare troppo ricercati o peggio ancora, impacciati.

Vari tipi di cravatte utilizzate nel passato via Wikipedia

Vediamo insieme come scegliere la cravatta giusta.

Partiamo dal colore: di norma la cravatta dovrebbe essere di colore più scuro rispetto alla camicia, detto questo, se si sceglie la tinta unita puntate sulla qualità del tessuto per non risultare sciatti o banali.
Se si sceglie una bella cravatta a fantasia attenzione a non scegliere stampe eccessivamente estrose (il rischio di scivolare nel pacchiano è dietro l’angolo) e abbinateci una camicia semplice, possibilmente a tinta unita.

Per quanto riguarda i tessuti, quello più lussuoso ed elegante in assoluto è la seta.
Per un look semplice da tutti i giorni si può optare per il cotone, il lino e perché no, la lana.

Passiamo ad una questione spinosa: il nodo.

Non tutti infatti sono in grado di fare il nodo della cravatta in maniera impeccabile. Pur esistendo ben 177.147 modi (accertati da modelli matematici) per annodare la cravatta, quelli più diffusi sono il nodo semplice, anche noto come “Four-in-hand” ed il nodo “Mezzo Windsor”.
Il “Four-in-hand” è il nodo a quattro passaggi, perfetto per ogni giorno.
Il “Mezzo Windsor”, nodo a sei passaggi, decisamente più voluminoso e corposo, è indicato per le occasioni speciali.

Un ultimo fattore da valutare per scegliere la cravatta perfetta è la propria fisicità: chi è longilineo può optare per un modello slim, un uomo più robusto deve prediligere dei modelli più larghi.
Da tenere in considerazione anche la propria altezza: annodata, la cravatta dovrebbe appena sfiorare la cintura.

Chi vuole distinguersi con un look raffinato e ricercato può buttarsi senza indugi sul vintage.

Qui alcune delle cravatte disponibili sul nostro sito 👇👇👇👇

Per originalità delle fantasie e qualità di fattura non c’è nulla di meglio di una bella cravatta retrò: si pensi solamente alle splendide ed elegantissime fantasie di Ferragamo o di Hermès…

Vi aspettiamo nei nostri punti vendita e online (nella nuova sezione vintage del nostro sito!) con tantissimi modelli vintage e non…
sarà veramente difficile non trovare la cravatta giusta.

…poi fateci sapere se riuscite ad annodare la cravatta come suggerisce il tutorial qui sopra!

In alternativa qui sotto trovate un tutorial vecchia maniera… detto anche libro.

P.S. La prima immagine ritrae la Juventus con una delle sue prime storiche divise; e si, alcuni calciatori indossavano la cravatta mentre giocavano!

Appassionata di poesia decadente e tendenze artistiche ormai fuori moda. Ho un culto per i bassotti e i gatti egiziani.

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