I generi più amati: l’Horror

Lasciato il mondo della fantascienza, ci inoltriamo in un mondo ricco di sensazioni forti ed estreme: La letteratura orrifica – meglio conosciuta come Horror!

Abbiamo scelto otto autori autorevoli per conoscere questo genere ricco di sfumature e influssi letterari diversi.

Le origini della letteratura orrifica sono molto antiche – episodi sono già presenti nei poemi omerici e nei testi sacri – ma la nascita del genere autonomo risale al Romanticismo.

In Inghilterra alla fine del ‘700 inizia a svilupparsi un nuovo genere letterario, il romanzo gotico, con ambientazioni e trame oscure e misteriose. La componente sovrannaturale era quasi sempre al centro della storia con fantasmi, demoni e forze infernali. Ricordiamo Horace Walpole con il romanzo Il Castello di Otranto (1764), considerato la prima vera ghost story della letteratura moderna.

Horace Walpole (1717-1797)

La letteratura orrifica si evolve nel corso dell’ottocento: Edgar Allan Poe fu lo scrittore che rese l’Horror autonomo e contemporaneo.

Poe si liberò delle tipiche ambientazioni e personaggi del gotico: non sono più il fantasma, il castello diroccato e il malefico persecutore a caratterizzare il genere, ma un altro tipo di orrore declinato nelle sue varie espressioni. La sepoltura da vivi (La sepoltura prematura), la doppia personalità (William Wilson), il mare (Manoscritto trovato in una bottiglia), la malattia (La maschera della morte rossa), il mesmerismo (Rivelazione mesmerica), la tortura fisica e psicologica (Il pozzo e il pendolo) e soprattutto la follia omicida (Il gatto nero, Il cuore rivelatore) sono le nuove caratteristiche.

Alla fine dell’ottocento e ai primi del novecento comparvero sulla scena letteraria diversi scrittori che modificarono gli schemi e i temi della letteratura orrifica: Ambrose Bierce, l’irlandese Bram Stoker (1847-1912), che con il suo Dracula (1897) portò in auge definitivamente la figura del vampiro. Ancora oggi il romanzo, intriso sia di atmosfere gotiche che di nuovi elementi psicologici, rimane insuperato nella sua tematica. Si può dire che è con Stoker che nasce il moderno romanzo horror: sino ad allora infatti la forma prediletta per l’horror era stata il racconto o al massimo il romanzo breve.
Dagli inizi del Novecento in poi il romanzo iniziò ad essere un degno sostituto del racconto e alla fine del secolo batté definitivamente la forma breve.

Dracula (1897)

Howard Phillips Lovecraft (1890 – 1937) è certamente la figura chiave della letteratura dell’orrore moderna.


Ma fu solo con Lovecraft che tutti gli elementi trovarono una sintesi originale ed energica, egli infatti, ebbe lo straordinario merito di spostare l’attenzione dalla Terra al cosmo e dalla paura della morte alla paura dell’ignoto. Se gli scrittori della generazione a cavallo tra fine Ottocento e inizio Novecento avevano per la prima volta affrontato (perlopiù in maniera velata) le terre sconosciute dell’ignoto e del cosmico, fu solo con il “solitario di Providence” che si compì il definitivo sovvertimento.
Il più grande contributo di Lovecraft alla narrativa dell’orrore è rappresentato dalla ventina di romanzi e racconti brevi, scritti tra la seconda metà degli anni ’20 e la morte, ai quali successivamente è stato dato il titolo collettivo di Ciclo di Cthulhu. Queste storie sono quasi sempre caratterizzate dall’incontro casuale di sventurati uomini con terribili realtà aliene, che li porteranno alla follia o alla morte, e mostrano un’evidente vena pessimistica. Il ciclo prende il nome da Cthulhu. una delle divinità mostruose che abitano il pantheon lovecraftiano, ed è caratterizzato principalmente da un’originalissima fusione di horror e fantascienza. Le opere di Lovecraft stanno alla base di un filone della narrativa e della cinematografia horror (caratterizzato da mostri amorfi, libri maledetti, sette esoteriche e simili) che avrà estremo successo a partire dagli anni ’50. Alcuni autori hanno dedicato romanzi, racconti e graphic novel ai Miti di Cthulhu.

Alcune opere di Lovecraft

Gli anni ’40-’60 furono anche gli anni della sperimentazione ad opera di un gruppo di scrittori non particolarmente vasto, che pur avendo ben presenti sia la narrativa classica dell’orrore sia le storie di Lovecraft, approdarono a produzioni originali.

Perlopiù non si tratta di autori attivi solo nel campo dell’horror, ma anche in quelli della fantascienza e del fantasy.
Un autore assunse al ruolo del maestro del sovrannaturale e dell’horror psicologico: Robert Bloch (1917-1994). Il suo più gran successo è sicuramente Psycho (1959), dal quale Alfred Hitchcock trasse l’omonima trasposizione cinematografica. Al filone dell’horror psicologico appartengono anche molti romanzi degli anni seguenti (Il regno della notte, Gotico americano, Jack lo squartatore, nel quale la storia criminale è unita al sovrannaturale), ma Bloch si dedicò a tutti i sottogeneri dell’horror.

Dopo l’apparire di questi autori l’horror si sviluppò in maniera straordinaria, ritornando però, dopo i fantascientifici anni ’50 e ’60, a situazioni più tradizionali. Oltre ai grandi scrittori dei decenni precedenti, furono essenzialmente tre gli autori artefici di quello che è noto come “boom” dell’horror. Furono loro infatti a rilanciare il “brand”, ad attirare un pubblico molto più vasto ed eterogeneo rispetto a quello delle riviste pulp e permettere negli anni seguenti un enorme dilagare di narrativa horror (di qualità variabile).

Ricordiamo William Peter Blatty (1928-2017), autore del celebre romanzo L’esorcista (1971), che narra della possessione demoniaca della giovanissima Regan da parte di un demone. Ancora una volta il film da esso tratto, prodotto e sceneggiato dallo stesso Blatty, è più conosciuto del romanzo stesso.

L’esorcista (1971)

Di tutti gli autori lanciati in quegli anni, il più conosciuto è certamente Stephen King (portland, 21 settembre 1947 – vivente), che ha superato i confini dell’horror ed è in breve diventato uno degli autori americani più popolari al mondo.

Dalla pubblicazione di Carrie nel 1974, i suoi best-seller sono stati sempre tra i romanzi più letti dal pubblico. Certamente King è uno dei più straordinari narratori dell’ultimo cinquantennio: la sua prosa priva di fronzoli si inserisce nel solco della grande narrativa americana realistica (sebbene i giudizi critici sulla sua scrittura siano molto eterogenei). Così non è per le tematiche da lui trattate, che sono quasi sempre fantastiche.
Egli raggiunge il suo massimo letterario sostanzialmente in tre romanzi: Shining (1977), che è uno dei più bei libri sul tema della casa maledetta, L’ombra dello Scorpione (1978, poi ripubblicato nel 1990 nell’edizione completa), un dark fantasy post-apocalittico di dimensioni epiche, e soprattutto IT (1986), la storia di un gruppo di ragazzini (e poi adulti) e del loro scontro con l’omonima creatura. Quest’ultimo romanzo in particolare, rappresenta la summa dei temi della letteratura kinghiana.

Negli Stati Uniti il successo dell’horror è stato decisamente maggiore che in Gran Bretagna. Non possiamo non citare il grande Joe R. Landsdale (1952-vivente) uno degli scrittori più originali della narrativa americana contemporanea. Autore di romanzi, thriller, noir, western, umoristici, fantascientifici e drammatici, è anche noto per i suoi romanzi e racconti dell’orrore, caratterizzati da originalissimi e improbabili fusioni di fantascienza, splatter e satira. Si ricordano in particolare il Drive-in (1988) e i suoi due seguiti, Il giorno dei Dinosauri (1989) e La gita per turisti (2005). Nel 2011 ha vinto il Premio Bram Stoker alla carriera.

L’ultima generazione di scrittori horror, attiva negli anni ’90 e 2000, sembra aver ritrovato in parte una sua originalità di forme e contenuti, ma è ovviamente meno numerosa di quella degli anni del boom.

La principale corrente del nuovo horror è lo splatter, caratterizzata da scene particolarmente violente e tematiche forti (cannibalismo, incesto, stupro ecc.). Alcuni racconti di questi autori vennero raccolti nel 1990 in un’antologia dal titolo Splatter Punk, che rappresenta l’inizio ufficiale della “scuola”.

Adesso a voi la scelta, da quale autore partire per inoltrarvi nel mondo oscuro e orrifico, o forse così solo in apparenza!

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Buona lettura a tutti!