Case editrici italiane: minimum fax


L’ottavo appuntamento del nostro viaggio attraverso l’editoria italiana racconta della casa editrice minimum fax.

La casa editrice è stata fondata da Daniele di Gennaro e Marco Cassini nel 1994 a Roma. La minimum fax è nata ufficialmente nel 1993. Marco Cassini e Daniele di Gennaro organizzavano corsi di scrittura presso l’associazione culturale Essere o non essere di  Trastevere fino a quando non decisero di fondare una loro rivista e di diffonderla via fax negli uffici, nelle università, nelle scuole, nei circoli.

Daniele di Gennaro fondatore insieme a Marco Cassini di minimum fax
Daniele di Gennaro fondatore insieme a Marco Cassini di minimum fax

La rivista consisteva soprattutto in una serie di rubriche.

Ipse dixit, collana di auto recensioni lampo; Mosaix, schegge di letteratura comica; Faxtotum, una bussola per orientarsi nell’universo dei premi e degli appuntamenti del settore.

La rivista prevedeva anche un inedito firmato da un grande nome e uno spazio allestito come un laboratorio di scrittura a puntate, a cui hanno partecipato autori come Dacia Maraini, Maria Luisa Spallanzani, Dino Verde e Stanislao  Nievo.

La rivista suscitò la curiosità di tanti intellettuali, tra cui Raffaele La Capria, Sandro Veronesi, Filippo La Porta, Gino Castaldo e Goffredo Fofi. La notorietà consentì a minimum fax di fare il gran salto.

Nel 1994 i primi libri, i “Segreti d’autore” di Luigi Amendola e “Scrivere è un tic” di Francesco Piccolo e altri a venire sul mestiere dello scrittore e su tutto ciò che sta attorno ai processi della scrittura: lavoro tuttora in corso, nella collana Filigrana.

Nel 1995 l’uscita del primo libro della collana Sotterranei, che ha aperto il fronte di ricerca sulla letteratura americana.

Era una raccolta di poesie Scene Italiane di Lawrence Ferlinghetti.
Da allora tanti scrittori contemporanei – come Jonathan Lethem, Rick Moody, Jennifer Egan e David Foster Wallace, tradotto da minimum fax per la prima volta nel mondo fuori dagli Stati Uniti – e i padri letterari della generazione precedente, come Bukowski, Vonnegut e Carver.

Proprio a Raymond Carver è stata dedicata una collana e un progetto editoriale: era il marzo 1999, mese in cui uscì Racconti in forma di poesia (Where Water Comes Together With Other Water).
Un salto di qualità in una nuova fase, che ha portato poi a valorizzare l’opera di Richard Yates, John Barth, Bernard Malamud, Walter Tevis, fra gli altri, nel percorso di minimum classics.

Raymond Carver, poeta e saggista statunitense

Nel 2000 la nascita di Nichel, la collana dedicata alla narrativa italiana.

Sotto la direzione di Nicola Lagioia è diventato un punto di riferimento e un parametro qualitativo per la ricerca letteraria dell’intera casa editrice, e per i lettori.

Nel 2005 nasce Indi con Confessioni di un sicario dell’economia di John Perkins.
La collana, accompagnata per lungo tempo da Christian Raimo, si è focalizzata su titoli di attualità politica, con interventi di autori come Stefano Liberti, Tomaso Montanari e Massimo Recalcati.

Da quando è nata, minimum fax segue i linguaggi in trasformazione osservandoli da una prospettiva trasversale.

Accanto agli innovatori della letteratura, pubblichiamo autori che esprimono la stessa forza rivoluzionaria nei loro rispettivi campi artistici: le collane minimum fax cinema e minimum fax musica scelgono le voci e le storie dei musicisti e dei registi che hanno segnato la storia del loro genere, da Stanley Kubrick a David Lynch, da John Coltrane a Thelonious Monk.

Ogni occasione è preziosa per incontrare i lettori: minimum fax è sempre presente ai festival culturali, alle fiere editoriali e organizza reading-concerto teatrali.

I corsi di minimum lab esprimono la voglia di raccontare i processi del nostro mestiere, e di farlo a fianco anche di professionisti delle altre case editrici. Un laboratorio permanente di formazione culturale e professionale: nella nostra sede si condividono le esperienze attorno a editoria, scrittura, produzione audiovisiva, eventi, digitale, fundraising e progettazione culturale.

Minimum fax media si occupa di produzione audiovisiva: dal 2003 documentari, televisione, cinema cross media. Un modo nuovo per un’altra serie di sfide, incontri, nell’unica ricerca attorno alle narrazioni.

La cura editoriale si traduce anche in una grande attenzione alla grafica.

Dopo una lunga collaborazione con Riccardo Falcinelli, a maggio 2017 debutta il nuovo progetto grafico firmato da Patrizio Marini e Agnese Pagliarini, frutto di un lungo lavoro di riflessione condivisa attorno ai concetti di trasversalità e di indipendenza.

Assalto a un tempo devastato e vile di Giuseppe Genna minimum fax 2010

Nel 2017 i cambiamenti sono stati di vario tipo.

L’editore di minimum fax è  diventato solo Di Gennaro, mentre la direzione editoriale già dal 2014 è stata affidata a Giorgio Gianotto.
Lo stesso Gianotto è anche editor della saggistica, dove ha preso il posto dello scrittore Christian Raimo, diventato consulente della casa editrice Laterza. E’ entrato a far parte della casa editrice Luca Briasco, in veste di editor della narrativa straniera. Briasco è esperto di letteratura americana ed  è stato editor di Einaudi Stile Libero.

Le novità non riguardano solo le copertine e la squadra editoriale ma anche la linea editoriale e, più in generale, il progetto della casa editrice, in un contesto cambiato, più complicato anche per le piccole realtà.
Possiamo parlare di una nuova minimum fax.

La nuova grafica non riguarda solo le novità ma anche il catalogo di minimum fax con le ristampe.

Il nuovo direttore Gianotto non parla più di schemi e divisioni all’interno della casa editrice ma “Quello che ci interessa è non avere schemi precostituiti: alcuni tra i libri più importanti usciti negli ultimi anni ci stanno insegnando che la distinzione tra romanzi – siano essi stranieri o italiani – e saggi si sta sempre più assottigliando, e non in nome di sperimentalismi destinati a durare una stagione, ma in funzione di un vero e proprio cambio percettivo di autori e lettori. “

Ogni maledetta domenica minimum fax

“Il nostro è un lavoro di intermediazione, cercare e portare al lettore idee, che non significa ‘oggetti’, ma pensieri e lingue nuove. E qui, tornando al discorso precedente è la squadra editoriale a garantire discussioni e quindi decisioni. Che spesso e volentieri sono avventure”.

Una cosa è sicura, minimum fax ha ben chiaro il proprio progetto editoriale legato alle proprie radici e sempre rivolto a nuovi linguaggi tenendo ben saldi l’amore per la musica e per il cinema.


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