Case editrici italiane: Feltrinelli


La quarta casa editrice del nostro viaggio è Giangiacomo Feltrinelli editore, conosciuta come marchio Feltrinelli.

“Cambiare il mondo con i libri, combattere le ingiustizie con i libri” Giangiacomo Feltrinelli

La casa editrice nacque a Milano nel 1954. Il fondatore Giangiacomo Feltrinelli già nel 1949 aveva dato vita alla Biblioteca G. Feltrinelli per lo studio della storia contemporanea e dei movimenti sociali.
La casa editrice nacque dalle ceneri della Colip, Cooperativa del libro popolare (1949-1954). Casa editrice comunista nata per contrastare l’uscita del PCI dal governo nel 1948 che comprendeva 200 titoli nella collana Universale economica.

Giangiacomo Feltrinelli

Fu rilevata da Giangiacomo nel 1954 e da qui nacque l’editore Giangiacomo Feltrinelli che fondò la collana Universale economica ancora fiorente.

La prima sede fu in via Fatebenefratelli 15, ma già nel 1957 la Casa editrice si trasferì nella sede attuale, in via Andegari 6; nello stesso edificio si trasferì, nel 1961 anche l’Istituto G. Feltrinelli con la Biblioteca, Istituto che nel 1974 diventerà Fondazione, uno dei più importanti centri di documentazione italiani.

Nel giugno del 1955 si festeggiò l’uscita dei primi due titoli della casa editrice: l’Autobiografia di Nehru e Il flagello della svastica di Lord Russell di Liverpool.

Gli ambiti in cui si indirizzò fin da subito l’attività editoriale furono quelli della narrativa, della saggistica e delle grandi opere.
In qualità di consulente e direttore editoriale della casa editrice, Giorgio Bassani riuscì a far pubblicare Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa nel 1958 e aiutò diversi altri, come Manlio Cancogni, Antonio Delfini e Franco Fortini.
Tra gli stranieri aiutò a divulgare Jorge Luis Borges, Edward Morgan Forster, Ford Madox Ford, Karen Blixen e soprattutto Boris Pasternak il cui Il dottor Živago fu un’anteprima mondiale e un grande successo di vendite nonostante le mille difficoltà nella pubblicazione.

il Dottor Zivago di Boris Pasternak
Il dottor Zivago di Boris Pasternak (1957)

Il 1959 è un anno di produzione intensa e di aperture ad autori importanti.

Tra questi troviamo: Alberto Arbasino, Saul Bellow, Theodor W. Adorno, Karen Blixen, Kazimierz Brandys, Jorge Luis Borges, Friedrich Durrenmatt, Edward M. Foster, Max Frisch, Doris Lessing, Renzo Rosso, Rudolf Arnheim, Bertrand Russel e Nathalie Sarraute.

Nel 1962, nella collana “Poesia”, vengono pubblicati i versi dello spagnolo Miguel Hernandez e del sovietico Evgenij Etvusenko.
Sempre nel 1962 sono pubblicati i primi tre volumi dell’ “Enciclopedia Feltrinelli Fischer”, opera in 37 volumi, di alta divulgazione e di prezzo contenuto.
Nel 1964 Giangiacomo compì il suo primo viaggio a Cuba e da Fidel gli venne assegnata la pubblicazione del Diario di Bolivia di Ernesto Che Guevara. La traduzione italiana fu la prima mondiale.

Giangiacomo Feltrinelli e Fidel Castro a L'Avana 1964
Giangiacomo Feltrinelli e Fidel Castro a L’Avana (1964)

Il 1968 è l’anno del successo di Gabriel Garcia Marquez con “Cent’anni di solitudine”. Di quello stesso anno sono le “Citazioni” del Presidente Mao e la traduzione della “Critica della società repressiva” di Herbert Marcuse.

Nel 1972 morì Giangiacomo in circostanze misteriose. Questo portò grande scompiglio.

Non fu mai chiarito se fu una morte accidentale mentre cercò di far saltate un traliccio dell’Enel nella periferia di Milano o fu assassinato.
Fu una morte assurda, intrisa di domande, direi inspiegabile.
La casa editrice continuò nei suoi intenti e la moglie Inge portò avanti il sogno del marito.
E’ del 1974 la pubblicazione di “Razza padrona. Storia della borghesia di stato“, un titolo diventato uno slogan.
Nel 1978 il libro di Camilla Cederna “Giovanni Leone, la carriera di un presidente” diventa un best-seller e contribuisce non poco alla fine anticipata del settennato dell’allora capo dello Stato.

“Giovanni Leone, la carriera di un presidente” di Camilla Cederna

Nel 1983 furono riviste le collane della Casa editrice.

Ai “Narratori” si affiancarono “L’avventura” e “Impronte“.
Alla biografia fu dedicato “Tempo ritrovato“, in “Campi del sapere” confluirono le scienze umane e sociali.
Alla saggistica si aprirono anche “Saggi” e “Idee“, mentre “Presenze” ospitò tematiche di attualità.
Sempre nel 1983 ci fu il successo de “La casa degli spiriti” di Isabel Allende. Nel 1984 entrò in catalogo, con “Il memoriale del convento“, José Saramago, Premio Nobel per la letteratura nel 1998. Nel 1985 fu acquisita al catalogo Margerite Duras con “L’amante” e ” Il dolore”.
Il 1990 si aprì un’agile collana di narrativa, riservata ai nuovi scrittori, si chiamò “I canguri”, nome che rievocò il simbolo della prima “Universale Economica” e che era stato ripreso per i tascabili Feltrinelli negli anni Settanta.

L’attività della casa editrice fu affiancata dalla rete di librerie che si diffuse da Pisa a Milano a Roma su tutto il territorio nazionale.

Negli anni 90 del secolo scorso l’attività editoriale e quella commerciale delle librerie vennero divise.
Nel 2005 venne creata la Holding Effe 2005 sotto la cui ala furono riunite le librerie e la casa editrice. Nello stesso anno venne acquistata la società di distribuzione libraria PDE e così il sogno di Giangiacomo si realizzò: l’obiettivo è sempre stato volto alla creazione di una struttura in grado di gestire le varie fasi del processo editoriale, dall’edizione alla distribuzione intermedia, fino alla vendita al dettaglio di libri.

Oggi Effe 2005 Group è guidata dal Presidente Carlo Feltrinelli, figlio di Giangiacomo. Rimane un gruppo impegnato nella diffusione di idee, nella proposta culturale e nell’offerta di prodotti culturali a tutto campo. Ha una storia da non dimenticare.
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