Il re dei metalli della Di Mano in Mano

Ha senso nella società usa e getta impiegare un’ora per smontare il motore di una lavatrice per recuperare un po’ di rame?

O organizzare una postazione dedicata al recupero minuzioso dei metalli?
La Di Mano in Mano ce l’ha: rientra nella sua politica che nulla vada sprecato, in tutti i sensi.
E questo al di là di qualsiasi considerazione di ricavo economico, ma per una innata vocazione al riciclo (l’ecologia spesso è antieconomica) e soprattutto all’attenzione alle persone.

Il “Re dei metalli” è Franco.

Franco, il re dei metalli

Se passate alla mattina potete trovarlo nel suo angolo di capannone. Tuta blu da operaio, martello e cacciavite in mano alle prese con i suoi tesori.
Se è in buona vi saluta cordialmente (sopratutto il lunedì quando la Juve ha vinto).
Non ha un carattere facile, Franco, ma la sua vita non è stata facile.
Nato con grossissimi problemi, ha perso il conto delle operazioni che ha subito, alcune complicatissime.
L’ha sempre salvato, fin da piccolo, un tenace attaccamento alla vita che spesso stupiva anche i medici. Lo stesso attaccamento ad una normalità che ancora tiene in piedi le sue giornate.
In questo ha incontrato la cooperativa: un posto dove sentirsi utile e mettere a frutto le cose che sa fare.

E questo sa fare: dividere i metalli come nessun altro.

Franco al lavoro

Lo ha imparato nel cortile della comunità di Villapizzone, la sua casa fin da piccolo.
Il tempo di Franco, da vent’anni, un giorno sì e uno no è speso in ospedale.
Il giorno a casa, se appena le condizioni fisiche lo permettono, Franco vuole testardamente che sia un giorno pieno, un giorno “normale”.

E il lavoro è normalità, per un uomo di 46 anni.

Ma dove trovare un lavoro che tenga conto di una situazione così complessa?
Come dicevamo, alla Di Mano in Mano niente va sprecato, neppure questo desiderio di Franco di dare dignità al proprio tempo.

Perché il lavoro è dignità, per un uomo di 46 anni.

Franco non cerca lavoro per un problema economico: ha una pensione, una comunità di famiglie che lo sostiene da sempre.
Cerca lavoro per sentirsi utile, per dare pienezza al proprio tempo, per avere un contesto di relazioni, per sentirsi parte.
Ha un posto nel pensiero e nel lavoro dei colleghi: quando si scarica il camion, c’è il bidone per Franco dove depositare ogni genere di metalli.
Ha un posto a tavola per il pranzo condiviso, un posto alla macchinetta del caffè dove discutere dell’arbitraggio dell’ultima partita.
Attraverso uno strumento prezioso quale la Borsa lavoro ergoterapica, Franco ha un suo posto nella Di Mano in Mano, una soluzione che rispetta il suo desiderio e le sue esigenze, così particolari ed uniche.

Franco ha un posto.

La divisione dei Metalli